L'incidente e lo stato vegetativo prolungato di Oscar
i momenti più drammatici e significativi

24 Giugno 1995:
Oscar Calì annega in una piscina a Sarrant in Francia. L'arresto cardiaco dura circa 37 minuti, il coma irreversibile che ne consegue permane per 8 giorni. I sanitari francesi sollecitano l'espianto degli organi.

17 Luglio 1995:
Oscar viene trasportato in Italia, a Torino, presso l'Ospedale Regina Margherita. Le condizioni sono gravi. Medici impreparati ad affrontare un caso del genere e strutture arcaiche ed inefficienti, non consentono alcun tipo d'intervento. Non esiste coscienza professionale e soprattutto non esiste la volontà di affrontare la problematica del coma.


30 Agosto 1995:
In mancanza di cure specifiche, le condizioni di Oscar peggiorano. La piaga occipitale è aperta, nel sangue si nota l'assenza totale di ferro. I sanitari del Regina Margherita invitano i genitori ad abbandonare le speranze: perché non fare un altro figlio? Il giorno stesso la famiglia decide il trasferimento di Oscar presso l'Ospedale Mauriziano di Torino. Il bambino è ospitato in pediatria ed è seguito dall'equipe del Professor Ferrari: a livello neurologico e funzionale è curato dall'equipe della Dottoressa Angeli, in special modo dal Dottor Maurizio Beatrici. Pur con strutture inadeguate allo scopo, tutti costoro fanno il possibile per portare il paziente ad un livello fisico tale da poter essere dimesso. Anche se non si notano grandi cambiamenti a livello fisico, è migliorato sensibilmente il modo di trattare l'argomento: i sanitari stabiliscono con la famiglia un giusto contatto.


19 Dicembre 1995:
Oscar ritorna a casa, in Via Giolitti 6 a Rivoli. Nessun ospedale è in grado di fare qualcosa per lui o per qualsiasi altro soggetto nel suo stato. La famiglia, pur con enormi difficoltà finanziarie, continua a curare Oscar in casa. Fisioterapisti si alternano quotidianamente al suo capezzale: il piccolo necessita di assistenza continua. L'intervento dell'A.S.L. è inadeguato e totalmente insufficiente, lo Stato completamente assente.

8 Agosto 1998:
Oscar viene trasferito nella unità riabilitativa di Crotone Oscar viene ricoverato presso l'Istituto Sant'Anna in Crotone, dove esiste l'Unità di Risveglio italiana, composta di soli 8 posti letto. Il bambino viene sottoposto a cure specifiche di fisioterapia, idroterapia e logopedia. Si utilizzano farmaci particolari, tra cui uno stimolatore cerebrale, vengono aboliti i farmaci rilassanti, usati nei precedenti ospedali. Dopo solo 5 giorni il piccolo inizia ad emettere suoni, a voltarsi quando viene accesa una luce, a compiere piccoli movimenti volontari. La famiglia per garantire questo tipo di cura, sostiene un costo giornaliero di circa Lit 180.000. A tutt'oggi non si riscontra alcuna risposta da parte dell'A.S.L. nemmeno per la diaria riguardante l'accompagnatore. I vari tentativi di sensibilizzare le autorità competenti e l'opinione pubblica cadono sistematicamente nel vuoto; la stampa nazionale non si occupa del problema se non in termini di cronaca spicciola, e neppure i giornali locali dimostrano di aver compreso la drammaticità della situazione, trattando l'argomento con estrema superficialità e molta incompetenza. I pochi amici della famiglia sono i soli ad essere presenti, sia in termini morali che materiali. Alla luce di questa esperienza si rivela indispensabile l'apertura di un Centro del Risveglio in Torino o almeno in Piemonte, aperto a tutti, specialmente ai bambini, per i quali tuttora non esiste alcun decreto a tutela. L'iniziativa in oggetto deve avere carattere pubblico, e costituire garanzia al diritto di cura adeguate per ogni cittadino italiano, contribuente o no. La terapia del risveglio in Italia è praticata in via sperimentale, non essendo ancora riconosciuta come branchia della medicina ufficiale. In Europa, oltre all'Italia, esiste l'Albania in questa situazione. Nel resto del mondo non esistono preconcetti, ed i Centri del Risveglio funzionano regolarmente finanziati dallo Stato. Alla persone che incontro, dico abitualmente "Lavoriamo per cambiare le cose, e non fate qualcosa per me!" Spero che l'esperienza di Oscar possa servire a tutti coloro che non hanno voluto credere in lui e nella riserva di energia che ognuno di noi possiede. Spero inoltre di risvegliare la coscienza assopita di medici, politici, autorità e cittadini in genere. Contribuendo a questa iniziativa si concretizzerà un progetto altamente umanitario, e si ridarà speranza alle famiglie che lottano ogni giorno contro l'indifferenza, la disinformazione e l'incapacità. Matilde Granero

L'assistenza Ospedaliera di Oscar
Dal 3 aprile al 26 Maggio 2001
Dal 24 giugno 1995 al 17 luglio 1995
Dal 30 Agosto al 19 Dicembre 1995
Dal 19 Dicembre 1995


Istituto Scientifico Eugenio Medea di Bosisio Parini: assistenza riabilitativa dal 03/04/2001 al 26/05/2001


Aspetti Positivi:


- completezza e approfondimento della diagnostica
- efficenza e tanta cortesia del personale che risulta molto preparato e attento nel comunicare con i familiari
- dopo solo 3 giorni di ricovero viene diagnosticato un'intolleranza al latte e viene variata la dieta. Dopo circa un mese Oscar, perennemente sotto peso, aumenta di oltre 5 kg.
- Oscar, pur vivendo in uno stato vegetativo, viene coinvolto in attività ludiche giornaliere
- Cambia il livello attetivo e dopo un mese di degenza comunica con gli occhi e una gamba.

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Ospedale di Pourpan - coma irreversibile dal 24/06/1995 al 17/07/1995

Aspetti positivi:


- Professionalità.
- Tempismo.
- Tecniche di intervento Collaborazione fra medicina ufficiale e medicina alternativa.
- Tecniche avanzate riguardo alla diagnostica (es.: risonanza magnetica del
4 Luglio 95 eseguita con una metodica non conosciuta in Italia ancora oggi).
- Massima elasticità e comprensione nei riguardi dei rapporti parentali col soggetto in coma.
- La piaga alla regione occipitale si presentava asciutta in fase di cicatrizzazione.
Il 17 Luglio ritorno in Italia, in stato di coma reversibile di 1° grado Ospedalizzato presso il Reparto di Neuropsichiatria del Regina Margherita 44 giorni di permanenza dal 17 Luglio al 30 Agosto Aspetti positivi
Pulizia dei locali.
- Tendine con i pupazzi all'ingresso della stanza.

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Trasferimento all'ospedale Mauriziano dal 30 Agosto al 19 Dicembre 1995 in stato di coma pallico presso il Reparto di Pediatria del Prof. Ferrari e seguiti dal Reparto di Riabilitazione Neurologica della Dott.ssa Angeli



Aspetti positivi

-
La piaga nella regione occipitale veniva chiusa dopo un'ora dal ricovero con il nitrato d'argento.

- Dopo tre ore dal ricovero veniva diagnosticata una totale assenza di ferro, che veniva curata adeguatamente.

- Veniva sottoposto ad un trattamento di fisioterapia e logopedia per un'ora al giorno.

- La presenza della madre era costante dal 1 Ottobre 1995, e la stessa veniva addestrata ad interventi infermieristici specifici per il soggetto.

- Venivano utilizzati interventi della medicina fitoterapica proposti dalla madre: ad esempio, un concentrato di aglio filtrato veniva introdotto nel sondino rino-gastrico per debellare la verminosi che provocava febbre alta. - Cromoterapia e pranoterapia venivano usate dalla madre per abbassare la temperatura corporea.

- Un rapporto di collaborazione e stima favoriva la pianificazione e l'attuazione dei trattamenti nel confronto del soggetto,che veniva stimolato dalla madre ad ingerire alimenti omogeneizzati che gradatamente favoriscono la deglutizione
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Dal 19 Dicembre 1995 rientro nell'abitazione di Rivoli – Via Giolitti 6 Il soggetto è in stato di coma pallico e si presenta in postura fetale

Aspetti positivi

Il soggetto si rilassa gradatamente e riconosce rumori, odori e voci della casa.
- La famiglia viene circondata da un servizio di volontariato che si alterna per alleggerire la giornata ai familiari e contribuire al risveglio.
- Fra i volontari c'è una logopedista ed un fisioterapista che attuano programmi di recupero. Tali persone non sono quelle chiamate privatamente dalla famiglia.
- La medicina allopatica viene affiancata dalla medicina fitoterapica.

Aspetti negativi

- Assenza totale di contributi da parte dell'U.S.L., sia a livello economico che assistenziale.
- Interventi di fisioterapia a totale carico della famiglia. Un'ora al giorno costa Lit 70.000, ed il programma è solo di 2-3 ore alla settimana per carenza di disponibilità economica. Poiché il soggetto non può essere trasportato nei centri U.S.L.a causa della deficienza immunitaria, vengono vanificati i confronti con specialisti quali: ortopedici, logopedisti, neurologi, pediatri, fisiatri ecc. ecc., che sarebbero utili per procedere adeguatamente nel programma di risveglio.
- Numerose e spiacevoli contestazioni per ottenere dalla U.S.L. pannoloni ed alimentazione speciale, oggi l'unico diritto che lo Stato attribuisce per questi casi.
- Attesa di oltre due anni per l'erogazione del contributo di accompagnamento, che comunque arriva decurtato di 5 mesi, per mancata presenza del soggetto presso l'Ospedale Militare, all'atto di una convocazione avvenuta a Luglio del 1995, quando le condizioni erano molto gravi e veniva a meno il concetto di trasportabilità. sopra

Dall'8 Agosto 1998 ricovero presso il Reparto del Prof. G. DOLCE dell'Istituto Sant'Anna Via per Capocolonna CROTONE (KR)

Aspetti positivi

- Brevità dei tempi della diagnostica
- Efficienza e cortesia di tutto il Personale
- Incremento delle ore lavorative del soggetto
- Dopo circa 20 giorni si lavora circa 2 ore e mezza a livello fisioterapico Due volte alla settimana viene utilizzata l'idroterapia
- Viene revisionata e variata la terapia farmacologica utilizzando farmaci prima d'ora mai utilizzati sul soggetto.
- Il 12/8/1998 si sente per la prima volta la voce diOscar dopo 3 anni di silenzio

Dfficoltà

-Distanza dalla propria residenza (più i 1.300 chilometri)
-Il soggetto è ricoverato in una stanza singola, in quanto non sono previste strutture per bambini; ciò comporta una spesa aggiuntiva per la famiglia di circa Lit 180.000 al giorno.