La nostra Opinione in Merito
La situazione di Salvatore Crisafulli la conosciamo bene: sappiamo perfettamente che cosa vuol dire sentirsi abbandonati e le responsabilità di un tale sconforto vanno ricercati in tanti fattori non tutti riconducibili alla latitanza politica dello Stato.
Per la nostra esperienza sappiamo bene che la disperazione di queste famiglie passa non solo da una mancanza di un'adeguata assistenza domincialiare e supporto economico, ma anche dalla mancanza di una rete solidale di persone amiche con le quali condividere la fatica di ogni giorno vissuto in questo stato.
Per cercare di sollevare la famiglia da questa disperazione occorrono due azioni contemporanee: lo Stato deve assolvere al suo ruolo istituzionale e politico garantendo, l'assistenza, le strutture, i medicinali, il supporto fisioterapico adeguato, ma la Comunità Civile e la Parrocchia in cui vivono Salvatore Crisafulli, la sua famiglia dovrebbero essere presenti semplicemente per amore del prossimo.