Introduzione al Progetto Cosa prevede il Progetto Gli obiettivi del Progetto Introduzione al Progetto Il “Progetto Sollievo” - nell’ottica delle prospettive europee per il miglioramento della qualità di vita dei nuclei familiari - ha come finalità principale quella di creare una sinergia tra il mondo scientifico e quello sociologico, visto che la famiglia, atomo della nostra società, è l’unico vero punto di forza per i soggetti “risvegliati”. I progressi della medicina di emergenza – urgenza fanno sì che le persone in stato vegetativo siano in continuo aumento: dall'esperienza del coma profondo, in seguito ad eventi diversi (incidenti stradali – shock anafilattici da anestesie – traumi di vario genere e così via), i pazienti con gravi danni celebrali vengono dimessi dai reparti di rianimazione per essere ricoverati in reparti di riabilitazione neuromotoria. Trascorso un periodo di tempo che può andare da 60 giorni ad un anno, tali pazienti vengono dimessi definitivamente dalle aziende ospedaliere, per essere reinseriti nei loro nuclei familiari o per essere accolti in strutture di lungo degenza. La realizzazione del “Progetto Sollievo” è l'espressione di questa esperienza di vita. Si concretizza con l’inserimento di un assistente domiciliare e di un terapista per ogni nucleo prescelto. Le famiglie beneficiarie di tale contributo sono quelle il cui paziente è attualmente ritenuto dalle normative regionali “grave” o “gravissimo”. Tali soggetti sono stati esclusi dalla normativa prevista dalla legge Sirchia - Tremonti – Berlusconi dai livelli essenziali di assistenza: teoricamente il nucleo familiare dovrebbe far fronte a tutte le loro esigenze terapeutiche ed assistenziali con la sola indennità di accompagnamento, attualmente pari ad € 465,09= mensili. Gli assistenti domiciliari, di cultura media-superiore, hanno il compito principale di instaurare un rapporto con il soggetto “risvegliato” e con l’intero nucleo familiare; seguono il paziente nel loro percorso di terapie quotidiane e, quando è necessario, anche presso i relativi centri della riabilitazione; si occupano inoltre delle condizioni igienico - sanitarie dell’ambiente e si prodigano in quelle che sono le mansioni organizzative quotidiane del nucleo ove vengono inseriti. Il sistema sanitario nazionale per questi pazienti attualmente prevede solamente l'intervento domiciliare per la terapia motoria, limitatamente a due o tre ore settimanali, per un periodo che non è a mai superiore a due o tre mesi. Ma, poiché è scientificamente provato che questi pazienti non avrebbero comunque ulteriori benefici, raramente è previsto per loro dal servizio sanitario nazionale un progetto di fisioterapia. I soggetti “risvegliati” però hanno bisogno quotidianamente di almeno un'ora di fisioterapia respiratoria, perché attraverso le tecniche di scollamento del catarro dai polmoni, si evitano loro gravi conseguenze secondarie legate alle problematiche della respirazione. Gli obbiettivi del Progetto I risultati che si conta di ottenere attraverso l'applicazione del “Progetto Sollievo” sono:
L'associazione si occuperà della formazione e dell'inserimento all'interno di ogni nucleo familiare dei badanti, che parimenti ai terapisti, saranno scelti dalle famiglie. L'importo relativo all'onere mensile di bandanza verrà erogato dal conto corrente della nostra associazione tramite bonifico bancario accreditato sul conto corrente bancario e/o postale intestato al soggetto “risvegliato” o ad un familiare esercente potestà o diritto di tutela. Sarà compito della famiglia trasmettere copia della/delle buste paga relative all'onere mensile. L'importo relativo all'onere mensile di fisioterapia verrà trasmesso dalla famiglia all'associazione tramite la èresentazione della fattura emessa dal professionista e rimborsata sempre attraverso la canalizzazione di bonifico bancario. |